Vidi una piuma passar di mano in mano
- g.provenzale

- 3 mar
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Vidi una piuma passar di mano in mano
e, più d'una musa dettar stretta nel coro
onde dai gioghi planar molle sul piano
note e color d'arancio, verde e d'oro
o ver di lagrime lo stilo fu e di pianto,
mesto sudario s'un prato d'amaranto.
Sì dell'amor cantar e della guerra,
di mani ora crudeli or delicate
e di giardin che vestono la terra,
di ninfe, d'incantesimi e di fate,
d'un cavalier o forse d'un poeta
o un re di Tebe a retro a la cometa.
Le notti e 'i jorni e d'occhi la visione
dal fiume al mare rincorrono spirali,
da corte a calle, da scanno a canzone
trascorre chiaritate 'n fra i mortali,
qual fresca rosa da rugiada riverita
o di umile conchiglia margherita.
Voi donne, voi a seguir di rime 'l suono *
che, di tempo 'n tempo corre contra
vento, aprite gl'occhi de la rima al tono
quando 'l fine sentir in cor l'incontra;
non di chi 'l pensa lodate 'l pensamento
ma in esso solo cor vostro sia contento.
Buscador de rimas 03/03/a.D. 2026 *Riferimento al sonetto d'esordio del "Canzoniere" di Francesco Petrarca: "Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono". Immagine: particolare da un dipinto di Gustave Moreau: "Le Muse lasciano Apollo, loro padre, per andare a illuminare il mondo".




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