Indicami l'Oriente a dito
Aggiornamento: 24 ago
Indicami l'Oriente a dito
fin dove l'oro la notte non nasconde,
mostrami cupole antiche,
sèguita le già battute calli a traversare.
N'han preceduto orme
che sin il ritmo dei passi han disegnato,
prima vennero mondi
svaniti, cantami o Musa dov'è ch'i' volli andare:
là, dove aier è essente
in fino a riconfonderne i riguardi,
dov'è 'l pensiero dolce
d'amante, ch'odi a l'origine saprà vorrà cantare;
for al quartier de' genovesi,
a sera passeggiando al vecchio porto
sul Bosforo custode
da' venti, ch'è passo, e ' passi non cessa di vegliare.
Noi delle navi lodiamo le stive
ricche e ripiene d'ori, stoffe e ambite spezïe,
entro agli aromi
immersi, che l'alme nostre vanno tosto a respirare.
Buscador de rimas
29/04/a.D. 2026
Dipinto di Ivan Aivazovskij: "Veduta di Costantinopoli".


Commenti