Vibrava, plettro in lontane dita
Vibrava, plettro in lontane dita,
qual corda tesa d'arpa birmana,
docil strumento di religion arcana
ch'omo riconciliava con la vita.
Sonava per quell'attesa danza
note da uno spartito ritrovato
nell'angolo d'una qualche stanza,
dentro a un cassetto a la vista negato.
Di cento aurore la rima s'alimenta,
di mille spade e notti disperate
e d'un respiro vago e distante
ch'in crëatura sonando s'inventa;
per un istante nel loco delle fate
parve la corda al vibrar come diamante. Buscador de rimas 04/08/a.D. 2026 Immagine dalla rete, modificata dall'autore.




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