Versando e riversando
Versando e riversando, era di luglio,
quando s'attardano a cominciar
le sere, ed ella s'una strofa librava
ché v'intuiva un'armonia di sfere,
parve sì aprirsi in un baglior il fiore
- ora lo vedi bene - qual fosse il primo
in splendido giardino e more e mirti,
girasoli e gigli furono grati ad acqua
del mattino sol per la rosa, ché d'essere
nascosta non si cale e s'apre sola per il sol
ognora, per quella rosa ch'altro fior non
sòle chi retro al Canto accorda la viola.
Di luglio era e già luglio ritorna, corte
d'augelli in stormo e di cicale occulte
nella fronda, ancora su ogne sillaba si plana
sì 'l ritmo d'imparar non l'abbisogna.
Buscador de rimas 25/06/a.D. 2026
Dipinto di Kinuko Yamabe Craft: "La Traviata" (particolare).




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