Solo da morti, a volte, s'avvedon de' poeti
Solo da morti, a volte, s'avvedon
de' poeti, forse perché quando
che 'l canto è rotto et interrotto
si par che ponno ritagliargli 'l core,
squieta reliqua d'origine smarrita
che pur fora dall'anima n'ostenta
quel solito e ostinato palpitare.
È, quando tacciono, che d'essi
si palesano nel vento e sensi e rime,
sottratti al mutamento, ora scolpiti
pare, seppure già una voce a l'eclissare
n'occulta anche l'aroma più intenso.
Ma, giunti il rapsodo un dì con le sue
mani d'un arcipelago di nei i puntini,
su mappa d'una fine pergamena
de l'angoli e in triangoli disegna
sotto la tenda in terra forestiera;
carta di naviganti e cavalier impara
se e a quel che si dirà non presta cura.
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13/06/a. D. 2026
Immagine reperita in rete e modificata dall'autore.




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