Scorda, uomo le stelle
- g.provenzale

- 7 mar
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... devil himself turn Jew *
Scorda, uomo le stelle
e della luna scorda i chiaroscuri,
a terra 'l guardo fissa
e i fumi neri della rena accansa.
Cirri, nuvole e nembi
fitti a nascondere le vie del sole;
non carri celesti più vede
l'occhio bambino che sòle mirare,
pur a' tempo fidando
il declinar del corpo e de le ossa.
Ma scorda pur il cuore
onde sia pegno di sangue palpitante,
a' fondo 'l guardo fissa
e sì entro l'alma que' miasmi addensa.
O Love, in measure rain thy joy *
Tratta de l'altre cose
che scorgere non pò ch'in lungo inverno
non vede sia l'estate
e del ciglio da schiavo non s'accorge
stretto com'è, al remo!
d'una galera che l'onda non conosce.
Le ìnvecchiate dune
v'a terga a destinare, schermo creando
senz'avvizzir di colpa,
amaro e tristo mar v'è da solcare!
Amaro mar da amare.
Buscador de rimas 07/03/a.D. 2026
Dipinto di John Constable: "Studio di nuvole ad Hampstead". *Libere citazioni da "Il mercante di Venezia" di W. Shakespeare, Atto III, I, II. Le citazioni dividono i versi in due parti, nella prima parla il diavolo, nella seconda Amore; i versi non in corsivo (seconda stanza e verso finale) sono della voce narrante.




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