Quant'è diverso il mondo diventato
Quant'è diverso il mondo diventato
in un batter di ciglia colorate, sì
come il mar ch'il sole fa accecante!
Solo i delfini 'n sempiterna danza
valgon il lampo dentro a le pupille,
solo dal ciel il falco discendente
e lo stambecco chi 'n volo va sanz'ali
meritano il circolar delle tue stille:
e Amor, che finge di fuggir e torna
incurante dei tempi e dei destini,
or d'un viandante veste l'armamento
ora s'acquatta qual spirto in sottobosco
onde sorprende, bel nume pellegrino,
chi del suo arrivo non sapendo l'ora
sì non s'avvide dell'arco e della freccia.
Quant'è diverso il mondo! ch'infine
hanno velato il firmamento; ma 'l lampo
dentro a le pupille resta, di falco mane
sopra sua preda l'agguato repentino.
Buscador de rimas 30/07/a.D. 2026
Nell'immagine fotografica un particolare dell'affresco con i celebri delfini, Palazzo di Cnosso a Creta.




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