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Non v’è loco né piaggia, né radura

Non v’è loco né piaggia, né radura

ov' Amore non bracchi ‘l menestrello

che dissetar non pote foll’ arsura

ché mai ei trovi ‘n patria rett’ ostello

ov’ un foco conforti fredda pelle

o acqua spenga in fin suo gran desio,

ove giustizia colmi ‘l core mio

e di nutrice fia van dolci mammelle.

Quale ‘l destin del prode combattente?

Quale la sorte del milite a l’aurora?

Iddio lo sa, ma vale solamente

che ‘n grazia sua lasci la terra ad hora,

lo piangano le donne tristemente

o, in vece, lo maledicano fin d’ora.

Buscador de rimas 10/05/a.D. 2022 Dipinto di Raffaello: "La visione del cavaliere".


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