Noi, prossimi
- g.provenzale

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Noi, prossimi, volgiamo le parole
fino a renderle vele a' promesse
taciute, secrete vocali del cuore.
Berremo da uno stesso bicchiere
per non esser i soli a dormire
su la riva del sen ove non piove;
dagli occhi di fronte, noi, poi,
vicendevolmente berremo
sol chiaritate che fende le nebbie.
Noi, prossimi, di rimaner così
contiamo, ché d'Oltremare
soffriam del profilo le assenze
ond'attendiamo d'una stessa attesa
nella leggera nebbia d'orizzonte, velo
ch'a luna sa d'essere conchiglia.
Ascolta; guarda.
Entra quel dire ch'entro già ti scorre,
rompe e rimane senza por domanda
ché qual fatal sagitta il cor trafigge.
Noi, prossimi, d'esso solo accendiamo,
paziente artefice di pietra levigata
dai secoli e nell'acque battezzata.
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24/03/a.D. 2026
Dipinto: una delle numerose tele che Claude Monet dedicò a "Les Nymphéas" (ninfee).




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