E dona quanto v'ha di più caro
E dona quanto v'ha di più caro.*
In cerca, qual responso
e a margine ho incontrato,
sì quanto è di più caro
ho nel cor veduto
-nutrendo il verso intonso -
ho di rose in sogno 'ncoronato
e d'una ninfa, qual umano sponso,
leta la lingua ho di lei, con lei, cantato.
È, la parola, quand'è che scaturisce,
ché mai più d'oggi qual gran gioia vale,
ghirlanda ch'a gentil capo non ambisce
ma a' rari gentil cor offre 'l suo sale,
se pur qual neve sopra a un madrigale.
Buscador de rimas 01/05/a.D. 2026
*È un verso di Friedrich Hölderlin, nella traduzione di Giorgio Vigolo, primo dell'ultima strofa da: "Ho interrogato la Musa" (1803-1805 ca.), lirica di cui non dispongo del testo originale tedesco. Immagine fotografica reperita in rete, modificata dall'autore.




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