Diversi i cori nudi a far la goccia
Sestina
Diversi i cori nudi a far la goccia
sia pur aperti da una sola chiave
gelosa tuttavia del suo lucchetto,
ché disegnato avea fin nel suo cuore
com'una fenestrella aperta a la magia
che sempre credo chiameranno Rosa.
D'essa ogne cosa vidi, e spina e rosa,
ma fu la prima a scaturir la goccia
che del color possiede la magia
e negli antichi miti fa da chiave
per chi la pöesia tenesse a cuore
e non la ritenesse d'un lucchetto.
E quando il fabbro fece quel lucchetto
- era di maggio, il mese della rosa -
omo che mestier suo teneva a cuore,
mai del sudore risparmiò una goccia
ma certo non scordò di far la chiave,
parte essenziale d'una piccola magia.
Prezïoso manufatto, opera di magia
unico arnese d'un unico lucchetto,
solo una volta e solo da una chiave
entrar si può per giugnere a la rosa
dalla cui spina venne una sola goccia
se pure due e non un ne fosse il cuore.
Dama che nella melodia del cuore
vede solo in frammenti la magia
ricorda, ché ti preme, della goccia
e non dimenticar che quel lucchetto
lo comandasti per donar la rosa
e ben lo accompagnasti della chiave.
Cosa ne fece in fin di quella chiave
il menestrello che molto aveva a cuore
se non che raffrontar dama a la rosa
e sempre liberarne nel canto la magia
come già fe' per sola chiave del lucchetto?
Ricorda, ché ti preme, della goccia.
Buscador de rimas 03/09/a.D. 2026
Immagine fotografica dalla rete, modificata dall'autore.




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