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Diversi i cori nudi a far la goccia

3 set
Tempo di lettura: 1 min

Sestina


Diversi i cori nudi a far la goccia

sia pur aperti da una sola chiave

gelosa tuttavia del suo lucchetto,

ché disegnato avea fin nel suo cuore

com'una fenestrella aperta a la magia

che sempre credo chiameranno Rosa.


D'essa ogne cosa vidi, e spina e rosa,

ma fu la prima a scaturir la goccia

che del color possiede la magia

e negli antichi miti fa da chiave

per chi la pöesia tenesse a cuore

e non la ritenesse d'un lucchetto.


E quando il fabbro fece quel lucchetto

- era di maggio, il mese della rosa -

omo che mestier suo teneva a cuore,

mai del sudore risparmiò una goccia

ma certo non scordò di far la chiave,

parte essenziale d'una piccola magia.


Prezïoso manufatto, opera di magia

unico arnese d'un unico lucchetto,

solo una volta e solo da una chiave

entrar si può per giugnere a la rosa

dalla cui spina venne una sola goccia

se pure due e non un ne fosse il cuore.


Dama che nella melodia del cuore

vede solo in frammenti la magia

ricorda, ché ti preme, della goccia

e non dimenticar che quel lucchetto

lo comandasti per donar la rosa

e ben lo accompagnasti della chiave.


Cosa ne fece in fin di quella chiave

il menestrello che molto aveva a cuore

se non che raffrontar dama a la rosa

e sempre liberarne nel canto la magia

come già fe' per sola chiave del lucchetto?

Ricorda, ché ti preme, della goccia.


Buscador de rimas 03/09/a.D. 2026


Immagine fotografica dalla rete, modificata dall'autore.


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