D'improvviso la notte ne riporta
D'improvviso la notte ne riporta,
entro a la melodia del suo silenzio,
quei timbri d'una verde nervatura
che non gialli del tutto pitta il tempo.
Ombra che pur al verso cancellato
selvatico domanda il rapimento,
donna è e si chiama, e torna e impone
l'arcano eterno del suo cominciamento.
Confusa in mezzo al gioco dei contrari
profondi sospiri lasciava pur negando,
ma non se ne curava, poi come fra le stelle
lucendo, vita recò ch'in fin fece ritorno.
Misi a la prova il magnifico effetto
di sillaba ch'implora d'una sola penna
l'accento, nel buio lo chiese e nel sole
mostravasi raggiante in bel tormento.
Danzando uguale a fronda deliziosa,
a notte finita da tempo, l'antica storia
di sangue e rugiada, all'ombra della chioma
gelosa, qual nettare voluto ben serbava. Buscador de rimas 10/06/a.D. 2026 Gli alberi danzanti di Sumba (Indonesia), immagine tratta dal sito apod.astronomia.com




Dolcezza....