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Acque d'un arcipelago lontano

9 lug
Tempo di lettura: 1 min

Acque d'un arcipelago lontano

vicine a l'alma, prossime a la mente

ora benevole lambiscono il respiro

del naufrago piegato alle procelle.


Qui pescatrici d'abaloni e perle

per ardimento eguali ai samurai,

frugan il mare che le tien per figlie

e in cerca vanno di polpa che ristora


- d'arancio pinta e di sapor d'aurora -

che da l'abissi pò a' vita ridestare

qual novo Sole di luglio spasimante,

lampa ch'illumina e l'omini e 'li dèi.


Ed una,


quale sirena sfuggita a' sortilegio

o, pietosa ancella d'ospitali piagge

vien con gentil premura nelle ore

ché, nata a fiorire*, foco e vita torna


a un marinar ch'un dì dalle procelle

campò, fra pescatrici d'abaloni e perle.


Buscador de rimas 09/07/a.D. 2026

*

"O nate a fiorire", in tedesco: Zum Blühen geboren, è il verso d'esordio della lirica Blumen und Frauen - nella nostra lingua nota come Rose e Fanciulle - di Rudolf Binding, si usa qui la traduzione italiana di G. Necco.

Immagine modificata dall'autore e reperita in rete: archivio fotografico di Iwase Yoshiku e Fosco Maraini (1950 ca.).






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