Acque d'un arcipelago lontano
Acque d'un arcipelago lontano
vicine a l'alma, prossime a la mente
ora benevole lambiscono il respiro
del naufrago piegato alle procelle.
Qui pescatrici d'abaloni e perle
per ardimento eguali ai samurai,
frugan il mare che le tien per figlie
e in cerca vanno di polpa che ristora
- d'arancio pinta e di sapor d'aurora -
che da l'abissi pò a' vita ridestare
qual novo Sole di luglio spasimante,
lampa ch'illumina e l'omini e 'li dèi.
Ed una,
quale sirena sfuggita a' sortilegio
o, pietosa ancella d'ospitali piagge
vien con gentil premura nelle ore
ché, nata a fiorire*, foco e vita torna
a un marinar ch'un dì dalle procelle
campò, fra pescatrici d'abaloni e perle.
Buscador de rimas 09/07/a.D. 2026
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"O nate a fiorire", in tedesco: Zum Blühen geboren, è il verso d'esordio della lirica Blumen und Frauen - nella nostra lingua nota come Rose e Fanciulle - di Rudolf Binding, si usa qui la traduzione italiana di G. Necco.
Immagine modificata dall'autore e reperita in rete: archivio fotografico di Iwase Yoshiku e Fosco Maraini (1950 ca.).




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