V'è un'ora in cui 'l silenzio
V'è un'ora in cui 'l silenzio
nelle orecchie
pare fia 'l vòto che 'l tutto
in fin riempie
ché ne l'attender l'attesa
si sublima
già ch'è nel vòto che 'l tutto
riede a loco.
In questo spazio così distingui
il suono
che grato abbraccia il tuo
discernimento
e tace e poi riprende
pur se fioco
un canto in qualche punto
d'un sempre luminoso
firmamento.
Quanto silenzio conosce
la tormenta:
si prende l'anima!
tra più
di mille gridi la sgomenta,
ma luce serba,
entro custodia più certa
del diamante!
Indescrivibile sa essere
il respiro
della creatura nella manìa
danzante
ché pur se ai piè dell'Albero
dimora queta
dal tempo forestiero
si difende.
È ch'è impossibile al guardo
certamente,
sì come al core dei molti
e a l'intelletto,
sentir giugnere 'l foco quando plana
e, libera l'alma,
da un lieve vibrar d'augelli
aver poesia.
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21/10/a.D. 2026
Opera di Roger Garland: "I due alberi di Valinor".




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