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Pietoso viene il dio sul carro

Voce narrante. Dioniso. Arianna.


Pietoso viene il dio sul carro

che fïere trascinano pantere;

nuda, chi avrebbe esitato petra

a' schiume e a' flutti affidare?

Dioniso

Non alla morte lascio alma di fede,

non allo strazio lamentoso de le ore

abbandonar poria quel cor gentile,

né filo cerco ch'altrui pote filare;


vorrei, però - giacché nume non fui

né ignoto né fuggito - begli occhi

tuoi e i bei seni qual bocciolo

di cui le ruote del mio carro ornare.


*


Dammi mani calde,

Dammi bracieri per il cuore *



Arianna

Non altro ho in cor mio a dimandare

al vento ch'a lo scoglio mi condanna,

ché del soffiare suo in fin mi consolo

nel mio sognar che manca di speranza.



Per mani calde cui affidar le notti

reggèa nel buio di candela un faro,

non più corone fé di lei quel dio,

ma a labirinto formò lo stesso fiato.


E come mai poteva rinunciare

a prenderla con sé quel giardiniere,

veglio ch'a' verno negò l'ultimo fiore? *


Buscador de rimas

08/03/a.D. 2026


Immagine: "Dioniso incontra Arianna", autore non specificato.

*Friedrich Nietzsche: "Lamento di Arianna".

*Cfr. A. Branduardi: "Il ciliegio", rielaborazione di una ballata medioevale inglese.



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