Pietoso viene il dio sul carro
- g.provenzale

- 10 mar
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Voce narrante. Dioniso. Arianna.
Pietoso viene il dio sul carro
che fïere trascinano pantere;
nuda, chi avrebbe esitato petra
a' schiume e a' flutti affidare?
Dioniso
Non alla morte lascio alma di fede,
non allo strazio lamentoso de le ore
abbandonar poria quel cor gentile,
né filo cerco ch'altrui pote filare;
vorrei, però - giacché nume non fui
né ignoto né fuggito - begli occhi
tuoi e i bei seni qual bocciolo
di cui le ruote del mio carro ornare.
*
Dammi mani calde,
Dammi bracieri per il cuore *
Arianna
Non altro ho in cor mio a dimandare
al vento ch'a lo scoglio mi condanna,
ché del soffiare suo in fin mi consolo
nel mio sognar che manca di speranza.
Per mani calde cui affidar le notti
reggèa nel buio di candela un faro,
non più corone fé di lei quel dio,
ma a labirinto formò lo stesso fiato.
E come mai poteva rinunciare
a prenderla con sé quel giardiniere,
veglio ch'a' verno negò l'ultimo fiore? *
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08/03/a.D. 2026
Immagine: "Dioniso incontra Arianna", autore non specificato.
*Friedrich Nietzsche: "Lamento di Arianna".
*Cfr. A. Branduardi: "Il ciliegio", rielaborazione di una ballata medioevale inglese.




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