O quanta luce sa 'l sorriso contenere
O quanta luce sa 'l sorriso contenere
quando che limpido lo spazio frantuma,
dell'acque i gorghi acqueta e le bufere
e si fa limo, ch'a generar la Rosa si consuma;
è umano foco che pur del ciel investe
piaggia del sol e i prati della bruma
ch'un velo toglie e più non se ne veste,
rara moneta che tasca non ritiene
faro invincibile a tutte le tempeste
onde vèn lume a chi per sé no l' tiene
e parimenti vien a chi lume riceve,
qual buon medicamento delle pene.
Come chiaro sorriso se pur breve
che dentro all'alma a dimorar dispone
ti giungan queste rime in ora greve
e all'alba, ove la notte muterà in canzone. Buscador de rimas
23/10/a.D. 2026
Bozzetto in terracotta per una scultura di Jean-Baptiste Carpeaux: "La Rosa sorridente".




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