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Ne l'attimo 'n cui carne si fa verso


"Le profonde toccava di sua lira

corde d’affanno...".*


Ne l'attimo 'n cui carne si fa verso

et verba dànno carne a la Parola,

ritorno avria pur quanto fu disperso,

ma 'l bardo ver di ciò non si consòla


ond'in travagli e doglia e' si rattrista

del turbinar che per certo l'attende

nel farsi carne ch'ora lo conquista

sì tosto ch'or su carta si distende.


Vòlto in fin a' creätur ne' soi disiri

qual fé 'l primo creatore, si compiace

e in fin lasso s'arrende - d'incanto! -


ch'a punto è nella resa la sua pace.

Chi bene sape odir de l'anima i sospiri,

del maneggiar di lira s'unì al campo.



"Udite la voce del bardo!

che presente, passato e futuro vede...".*


Buscador de rimas 20/02/a.D. 2026


Nell'immagine: acquerello di William Blake per la sua lirica: "The Voice of the Ancient Bard".

* Thomas Gray: "Il bardo", vv. 30-31, (1757); traduz. di G. Berchet.

*William Blake: "Canti dell'esperienza - Introduzione", vv. 1-2, (1826); traduz. di E. Dodsworth.



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