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Fui a Creta

Canzone d'Ἀριάδνη Fui a Creta, e danza era e offerta

di miele;

lì su angolose, angolate spirali

regnavo,

chiara Signora, ignara ancora

di stelle e del brillare di corona.


Ad angolose, angolate spirali

attendevo

e nuove attese non tenevo 'n scorta,

forse - già allora -

io, agli antichi diritti

d'un dio sedevo pronta.


E se dal carro mani calde

lui mi diede

in inatteso, fatale rapimento,

di sé liberarsi

chiedea, tosto ch'in vasi belli recava,

vòte vestigia d'un nettare mancante.


Ἀριάδνη chiarissima e tradita,

non più

celata da le brume d'ottobre

ora intende,

stella fra stelle, il senso arcano de l'attesa,

ché fu da divino miele compensata. Buscador de rimas 15/03/a.D. 2026

Immagine: frammento di affresco minoico (Cnosso, 1500-1450 a.C. ca).




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