Fui a Creta
- g.provenzale

- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 1 min
Canzone d'Ἀριάδνη Fui a Creta, e danza era e offerta
di miele;
lì su angolose, angolate spirali
regnavo,
chiara Signora, ignara ancora
di stelle e del brillare di corona.
Ad angolose, angolate spirali
attendevo
e nuove attese non tenevo 'n scorta,
forse - già allora -
io, agli antichi diritti
d'un dio sedevo pronta.
E se dal carro mani calde
lui mi diede
in inatteso, fatale rapimento,
di sé liberarsi
chiedea, tosto ch'in vasi belli recava,
vòte vestigia d'un nettare mancante.
Ἀριάδνη chiarissima e tradita,
non più
celata da le brume d'ottobre
ora intende,
stella fra stelle, il senso arcano de l'attesa,
ché fu da divino miele compensata. Buscador de rimas 15/03/a.D. 2026
Immagine: frammento di affresco minoico (Cnosso, 1500-1450 a.C. ca).




Commenti