Dei versi puoi far quel che vuoi
Dei versi puoi far quel che vuoi,
che sian notturni o in ora meridiana
e in fin a l'alba ch'ogne timor dipana
puoi farne zattera o aratro senza buoi,*
de l'usignol leggier canto godrai
o noia ti recherà 'l gracchiar di pica,
diletto averne o affliggerti potrai
sì l'ali incontrerai o ardua fatica.
Ma è quand'a ragionar d'Amor principia
chi al vibrar della lira non pensava
ch'essi incuranti vincon la partita
già che la mano no non li creava,
foglia caduta dai rami della vita
da l'Albero a destar senno e follia.
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14/10/a.D. 2026
*Citazione da "Lavandare", v. 2, Giovanni Pascoli (Myricae).
Disegno di J.R.R. Tolkien: "L'albero di Amalion".




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